![]() |
| INDICE EDIZIONI | Mercoledì 16 Luglio 2003 |
ERNESTO TEMPESTA
Voglia di mare, voglia di prendere il largo, di
trascorrere una giornata all'aria aperta, a bordo di un gozzo, di un gommone o
di una barca a vela. In questi ultimi anni molti appassionati del mare,
aspettando che il piano dei porti turistici, atteso da decenni, diventi una
realtà, durante la stagione estiva preferiscono noleggiare un'imbarcazione
anzichè comprarla. Oggi in Campania mancano oltre 10 mila posti barca. E chi
riesce a trovarne uno è costretto a pagare cifre da capogiro. Perciò molti
optano per il noleggio. Ma c'è noleggio e noleggio. Dipende dalla tasca, dalle
proprie disponibilità economiche.
I più giovani, costretti a spaccare il
centesimo per il caro euro, fatti i conti di quanto costa oggi andare a un lido
(la media è di 10 euro a testa), spesso e volentieri scelgono la barca. Proprio
come accadeva circa 40-50 anni fa. Anche allora faceva un gran caldo, e molti
studenti già da maggio marinavano la scuola e andavano a noleggiare un gozzo al
Borgo marinari, vicino al ristorante «Zì Teresa», da Nas'e cane, un mitico
personaggio della Santa Lucia del dopoguerra. Il noleggio costava sulle 400-500
lire. Una bella remata verso il largo, un tuffo e poi si tornava sulla banchina.
Oggi, dopo tanti anni, nulla è cambiato se non il costo. Le barche si noleggiano
sempre vicino a «Zì Teresa». Segno che la tradizione non muore mai in
quest'angolo di paradiso, perchè l'antico mestiere di barcaiolo continua a
tramandarsi da padre in figlio.
Ma quanto costa oggi noleggiare un gozzo?
«Il giorno festivo sui 50-60 euro - risponde Salvatore - Il prezzo dipende da
quel che scegliete. Ma, signurì, la barca è tutta vostra per una giornata
intera».
Dalle 500 lire di ieri ai 50-60 euro di oggi. Costa naturalmente di
più il noleggio di un gommone, di una barca a vela o a motore presso una società
del settore charter. «Oggi sono in molti a optare per il gommone -